5 cose che ho imparato dalla mia campagna crowdfunding

di Charlie Foo |

Da pochissimo tempo si è conclusa la mia prima esperienza di pubblicazione in crowdpublishing per il mio libro, Fuga da Gardenia.  

A dirla tutta non si è proprio conclusa, perché il libro che sto pubblicando col supporto delle persone, Fuga da Gardenia, è ancora acquistabile online e in caso raggiunga un nuovo step (le 350 copie in prevendita) avrebbe una maggiore visibilità, ma il libro ha comunque raggiunto i fondi necessari per poter essere pubblicato e vedrà ufficialmente la luce ad agosto 2020!

questa immagine rimanda al link per acquistare una copia in prevendita del nuovo romanzo d'avventura di Charlie Foo, intitolato Fuga da Gardenia
“Fuga da Gardenia” è ancora acquistabile qui

Ad ogni modo, penso di poter già tirare le somme in qualche modo e ho deciso di scrivere un articolo per raccontarvi, in 5 brevi punti, la mia esperienza con la casa editrice bookabook e nello specifico, quel che ho imparato da questa esperienza.

#1 Alla gente non interessano i libri! 

Sì, lo dico in modo un po’ provocatorio ma è la verità. Vendere libri è fra le cose più difficili al mondo, soprattutto in un contesto come l’Italia, dove si legge poco e si comprende ancora meno. Purtroppo vendere i libri è complicato per una lunghissima serie di motivi, fra i primi, il fatto che non si tratta di contenuti fruibili velocemente, come i post di Instagram o una canzone su Youtube, ma di contenuti che richiedono tempo e impegno, entrambe cose che scarseggiano nelle società moderne. Però quando qualcuno decide di investire sul tuo libro, ah, che soddisfazione! Vale tutto il tempo speso. Con una recensione poi, tocchi proprio il cielo con un dito! 

#2 La casa editrice ti fa fare tutto il lavoro sporco!

Di questo ho già parlato nel mio articolo sul crowdfunding. La casa editrice bookabook, la più nota nel panorama del crowdpublishing italiano, è una casa editrice seria e chiara. Non ti fa credere cose che non esistono, e benché sempre molto positiva, non ti fa pensare che pubblicare in crowdfunding sia semplice o banale (e infatti non lo è).

Pubblicare in questo modo richiede una grossa attività di autopromozione (soprattutto online) tramite video sui social, post e contatti personali a cui far presente l’esistenza del tuo libro. Non nascondo che in tanti casi io abbia dovuto fare un vero e proprio lavoro di convincimento per conquistare nuovi sostenitori e allo stesso tempo che bookabook sia stata di pochissimo aiuto nel corso della campagna. La casa editrice si fa sentire di tanto in tanto con delle mail di supporto ma il lavoro di marketing è tutto nelle mani dello scrittore. A volte le cose si possono fare frustranti e i rospi da mandare giù sono parecchi e bisogna farlo in totale autonomia.

#3 Ogni libro vale tantissimo per uno scrittore!

Mai come in questa occasione ho avuto modo di scoprire il valore di un singolo volume! Ogni copia comprata del mio libro mi ha avvicinata un po’ di più al mio obiettivo ed è stato incredibile scoprire quanto ogni copia mi facesse gioire! Ho realizzato che lo stesso vale per qualunque scrittore, e penso che d’ora in poi darò ancora più valore ad ogni libro che comprerò.

Per la cronaca, ho anche iniziato a sostenere le campagne crowdfunding di altri scrittori. Perché ora più che mai so quanto sia importante ogni copia dei loro libri. E alcuni sono davvero, davvero validi: provare per credere!

(A tal proposito, vi consiglio un libro di bookabook eccezionale scritto da due giovanissimi autori milanesi: si chiama The Drunk Fury, è una storia di pirati davvero affascinante e ben scritta. Occhio però, è una trilogia e può creare dipendenza!)

Dal mio account Instagram, seguitemi!
#4 Quanto conta avere amici veri al di fuori dei social!

Quel che ha fatto davvero la differenza durante la mia campagna, sono stati gli amici e la rete di contatti che mi sono costruita in questi 26 anni di vita al di fuori dei social. Sono stati questi esseri umani, infatti, non profili Facebook e contatti su Instagram, che mi hanno promossa ai loro contatti e che hanno convinto altri ad investire su di me, una scrittrice di fiducia su cui loro stessi avevano deciso di investire. In questo mondo ogni giorno più virtuale, la campagna di crowdpublishing per Fuga da Gardenia mi ha ricordato quanto sia importante poter contare su amici veri e su relazioni leali e sincere.

Dell’importanza delle identità reali e dei legami fra gli individui avevo già parlato nel mio primo romanzo, Seasons, e in questa occasione ho avuto modo di toccare con mano questi aspetti della vita.  Non so neppure come dire grazie agli importanti ambasciatori che mi hanno aiutato a raggiungere il mio obiettivo delle 250 copie in prevendita e che forse ora stanno leggendo. Posso solo dire che mi avete riscaldato il cuore. Grazie

#5 Non mollare mai.

Ci sono stati giorni molto più che neri durante questa campagna. In molti hanno promesso di comprare una copia per poi sparire nel nulla. In molti hanno evitato di rispondere a messaggi o mi hanno fatto ghosting, come si suol dire, e più spesso di quanto vorrei ammettere, ci sono stati giorni in cui io stessa non ho creduto nel mio libro, pensando che fosse scritto male e di scarso valore. Al di là delle copie vendute, questa campagna mi ha insegnato a contare su me stessa e a non smettere di credere nei miei sogni. A volte infatti, ad un giorno nero ne seguiva uno rosa e bellissimo, e realizzavo all’improvviso che non era ancora il momento di mandare tutto al diavolo ma occorreva continuare a pubblicizzare, incuriosire, credere. 

Pubblicizzare questo libro è stata fra le altre cose un’interessante esperienza di “stage”: ho dovuto studiare ancora più a fondo i meccanismi di copywriting, SEO e scrittura creativa per il web. Qualcosa che occorre a chiunque voglia lavorare al giorno d’oggi nei mestieri moderni della scrittura, di cui ho parlato in questo articolo.
Un altro punto a favore di questa campagna con bookabook. 

Insomma, pubblicare Fuga da Gardenia è stata un’esperienza indimenticabile e da cui ho imparato tanto, soprattutto su me stessa. 


Charlie Foo

Charlie Foo

Autrice di "Seasons", Charlie è un'inguaribile viaggiatrice, sognatrice e femminista. Si ispira alla realtà per i suoi imprevedibili racconti.