I signori Duroy erano seduti ora sul divano di pelle nel salotto dei Perou.  La signora Duroy aveva ancora la vaschetta del tiramisù fra le mani. Il giovane signor Perou portò loro dei bicchieri di aranciata e disse qualcosa sul tempo, di come era stata afosa l’aria in quei giorni e di come sperasse in una bella pioggerellina rigeneratrice. La snella e agile signora Perou gli dava man forte, sostenendo che “uno scappa dalla città per evitare il caldo e poi il caldo ti segue anche fuori città!” E sorrideva stringendo la mano del marito.
La signora Duroy decise che era il momento di prendere la situazione in mano, così spiegò che aveva portato un tiramisù per loro, da condividere tra amabili vicini. Il giovane signor Perou si alzò dal divano per andare a prendere il dolce che lei gli offriva allungando le mani, quando l’anziana signora Duroy trovò il coraggio per dire: “ma… siete ringiovaniti?” e dapprima sconcertata per aver posto la domanda in quel modo e poi consolata di esserci riuscita, rimase col dolce a mezz’aria ad attendere la risposta. Il giovane Perou per un momento esitò a prendere il tiramisù e sembrò spaventato e sorpreso. La stessa giovane signora Perou, rimase immobile e per un istante sembrò aver smesso di respirare. Il signor Perou, dopo un secondo di esitazione, si allungò nuovamente per prendere il dolce e scoppiò in una fragorosa risata: “Oh mamma! Che incomprensione! Non crederete certo che siamo mio nonno e mia nonna!” E continuò a ridere. Anche la giovane donna prese a ridere forte e la risata contagiò i signori Duroy che presi da un attacco isterico, lo liberarono attraverso le risa.

I due anziani coniugi iniziarono a realizzare la situazione. Non erano ringiovaniti, come avevano potuto essere tanto ingenui? Non si trattava certo dei coniugi Perou che loro conoscevano! Si trattava invece del nipote dei Perou e della sua fresca giovane moglie. Certo non si poteva negare che la ragazza somigliava in modo strabiliante a nonna Perou da giovane, ma i signori Duroy capirono di essersi fatti condizionare dalle superstizioni e dalle voci del paese. I Perou non erano magici o chissà che altro e certo non erano ringiovaniti. Semplicemente non erano loro. I giovani sposi Perou spiegarono che si erano conosciuti durante un viaggio. Entrambi erano partiti per staccare e per stare soli, ma si erano incontrati ed era nato l’amore. Mentre la ragazza tagliava e serviva il tiramisù, i coniugi Duroy sentirono di poter finalmente iniziare a godersi le proprie vacanze. Il mistero era stato risolto, le incomprensioni erano svanite. Le due coppie si salutarono infine allegramente sulla porta di casa ed i Duroy tornarono allegri verso la propria abitazione. Il signor Duroy ripose il binocolo in un cassetto e la signora Duroy, preparò pasta alla carbonara e peperoni ripieni per cena. Le vacanze avevano finalmente inizio.

I giovani coniugi Perou, salutarono i due anziani vicini e richiusero la porta. La giovane, alle spalle del marito, lo cinse per i fianchi e lo strinse forte. Lui si voltò e l’abbracciò con forza, dopo averle dato un bacio sulla fronte.
“Ci siamo quasi fatti scoprire…” mormorò lei, ancora stretta nell’abbraccio del marito.
“In questo posto ci conoscono tutti… è il caso di vendere questa casa e comprarne un’altra altrove…” rispose lui, “prima che altri si incuriosiscano e cerchino di scoprire il segreto della nostra giovinezza!”.

Quell’anno, i Perou vendettero l’abitazione di fronte ai coniugi Duroy, andarono in vacanza in un altro posto e non tornarono mai più in quel paesello di curiosi in cima alla montagna.