Gli anziani coniugi Duroy andavano in vacanza da quarant’anni nello stesso posto: avevano acquistato, molti anni prima, una casetta su di una piccola montagna, in un paesello di poche anime. Lì gli abitanti si chiamavano per nome e si conoscevano praticamente tutti; gli unici di cui si sapesse poco o niente erano i coniugi Perou, una coppia ormai anziana quanto i Duroy ma molto, molto più riservata. I signori Perou, marito e moglie, andavano ogni anno, per le vacanze estive, nella propria casetta sulla montagna, proprio di fronte alla casetta dei Duroy, ma non parlavano quasi con nessuno. Alcuni superstiziosi che abitavano il paesello avevano addirittura paura dei Perou: li ritenevano magici e pericolosi.

Nel corso degli anni, i Duroy avevano imparato a riconoscere i volti dei coniugi inquietanti della casa di fronte: la signora Perou aveva occhi azzurri, gambe snelle, capelli rossi e andava al paese ogni anno da quando aveva vent’anni insieme al marito, un uomo alto e riccio, dalla pelle olivastra e i denti perfetti. Da una vita ormai, i misteriosi coniugi Perou tornavano lì in vacanza d’estate e così la montagna li aveva visti invecchiare anno dopo anno fino a quando anche quei due coniugi ritenuti magici non avevano iniziato ad ingrigirsi ed ingobbirsi come chiunque altro.

Quel giorno, la signora Duroy stendeva i panni fuori dalla finestra, sul filo, all’aria aperta, quando si accorse che le finestre della casa dei misteriosi coniugi Perou erano state aperte. Scese le scale più rapidamente che poté e corse da suo marito al piano di sotto, il quale intento a leggere il giornale, neppure si accorse della presenza della moglie, tutta agitata e con l’aria allarmata.

“Albert! I Perou sono tornati!” Disse la signora non appena riprese fiato.
“Chiudi le nostre finestre e fingi di non averli visti.” Rispose lui con aria indifferente e senza distogliere gli occhi dall’articolo che stava leggendo.
La signora Duroy si voltó per andarsene, un po’ delusa, poi, mentre saliva le scale con calma, aggiunse con un tono misterioso: “vanno tenuti d’occhio, lo sai che hanno degli strani poteri quelli…” e mentre tornava a dedicarsi ai panni da stendere sentì suo marito borbottare dal piano di sotto: “tu credi ancora a Babbo Natale…”

Il mattino seguente i coniugi Duroy uscirono per fare delle compere al mercato del paesino. Nella piccola piazza, alcuni venditori ambulanti urlavano e proponevano frutta e verdura di qualità, ed i due anziani si lasciavano convincere a comprare ora da questo ed ora da quello, tanto che sulla strada del ritorno, il signor Duroy doveva fare delle pause per appoggiare i sacchetti pieni di cianfrusaglie per terra e riprendere fiato. Giunti davanti alla porta di casa, la  signora Duroy, vide che la porta di casa Perou era aperta. Incuriosita, l’anziana donna allungó il collo per guardare dentro. Riuscì a intravedere solo due coppie di piedi, giovani e ben curati, poggiati su di una sedia, mentre si sentiva la TV che proponeva un programma di cucina. I due coniugi si stavano certamente rilassando sul divano ma… quei piedi non erano certo quelli di due persone anziane! La signora Duroy diede una rapida occhiata ai propri piedi vecchi e callosi, insaccati nei collant che metteva anche d’estate, poi tornò a guardare quei piedi giovani e senza staccare gli occhi da lì, diede un colpo al marito sullo stomaco per attirare l’attenzione. Il signor Duroy, colto di sorpresa mentre cercava le chiavi di casa, si lasciò sfuggire uno dei sacchetti che già faticava a stringere, che cadde per terra. La curiosa moglie gli indicò quei quattro piedi rilassati e freschi che si intravedevano dall’uscio dei Perou. Egli, incredulo, mormorò fra sé: “ma… ma… quei due sono ringiovaniti!”

Mentre l’acqua delle olive scorreva ai loro piedi, i coniugi Duroy realizzarono che gli anziani Perou dovevano essere davvero magici. Per quale altra ragione avrebbero avuto piedi tanto morbidi alla loro età?

“Non mi ascolti mai…” disse a bassa voce la signora Duroy rivolta al marito, poi si abbassò per recuperare il sacchetto da terra e rapidamente rientrarono nella propria abitazione.