Maleficent… Per modo di dire

di Oskar |

Le chiacchiere tra i cinefili della domenica sostengono che i sequel siano quasi sempre peggiori della pellicola originale e che spesso si rischi di stiracchiare un buon film in nome del botteghino. Ok, non è una regola, ma Maleficent 2 rientra a pieno diritto in questa categoria, nonostante i pirotecnici effetti speciali e la presenza della superstar Angelina Jolie. Bisogna comunque riconoscere che settimana scorsa l’ultima creazione della Disney si è imposta in vetta alla voce “incassi”, superando l’acclamatissimo Joker.

Aspetti critici

Ormai da 80 anni sappiamo che Disney è sinonimo di successo, eppure Maleficent 2 è piuttosto prevedibile e non ha, al contrario del film precedente, il colpo di scena finale che spiazza il pubblico in sala. La presenza di Michelle Pfeiffer nel ruolo della regina senza scrupoli è forse la scelta più azzeccata, mentre invece hanno poca (se non nulla) personalità la bella Aurora e il suo futuro sposo Filippo, due giovanotti in balia degli eventi.

Discutibile anche l’introduzione di creature simili a Malefica che rendono ancora più fiabesco il film (come se ce ne fosse bisogno), ma che non rappresentano nulla di diverso da altri mostri “buoni” visti e rivisti in decine di film precedenti a questo.

La dimensione della fiaba oppone ovviamente il Bene e il Male, quindi Malefica contro la regina e i mostri contro gli umani cattivi e guerrafondai. In mezzo a tutto ciò, Malefica prosegue, sulla scia del primo film, a ricoprire il ruolo di eroina che fa da tramite tra il mondo fatato e quello (ahimè) disincantato degli Uomini, scadendo ancora una volta nell’inflazionato tema del volersi bene a tutti i costi che in una proiezione cinematografica toglie obbiettivamente il pathos e l’adrenalina alla narrazione.

Aspetti memorabili

Angelina Jolie è molto lontana dai fasti di Lara Croft, fra le altre cose, e anche per questo si intuisce che il regalo confezionato Disney ha lasciato stupiti ben pochi spettatori. Di sicuro ci ricorderemo gli zigomi affilati e il pallore dell’attrice, risaltato da un rossetto color vermiglio e dalle imponenti corna nere, già diventato un’icona di stile e probabilmente un gettonatissimo costume di Halloween. Insomma, la vera Malefica del cartone animato Disney del 1959 resta unica e inarrivabile, mortale sì, ma non di noia.


Oskar

Oskar

Cineamatore convinto, Oskar pensa che ogni pellicola abbia un potenziale da non sprecare. I suoi veri cult però sono pizzoccheri e polenta taragna.