I coniugi Duroy, erano sotto alla finestra della camera dei Perou, e parlottavano a bassa voce. La finestra si trovava piuttosto in alto, ed i due stavano decidendo chi fosse il più adatto a reggere la scala e chi ad arrampicarvisi. “Sto camminando molto in questo periodo, Albert, fidati, non cadrò!” Diceva la moglie. Il marito si limitava ad alzare la manica corta della propria maglia ed a contrarre il muscolo del braccio per dimostrare la propria forza, ammiccando più volte con gli occhi e sorridendo con l’aria del body builder. La signora Duroy l’aveva visto fare le flessioni in bagno, la sera prima, ma non aveva voluto metterlo in imbarazzo domandandogli perchè non riusciva a farne più di quattro.

Alla fine, la signora Duroy restò a terra a reggere la scala. Vedeva il sedere di suo marito andare sempre più in alto e si chiedeva se non sarebbe rimasto bloccato lassù per via di qualche colpo della strega o cose simili. L’uomo tuttavia, sembrava sicuro di sè e continuava a salire con determinazione, ridacchiava e  diceva: “certamente a quest’ora staranno facendo la pennichella!” Mentre la moglie dal basso: “sssst! Abbassa la voce o ci scopriranno!”. Quando l’uomo arrivó finalmente in cima, la signora Duroy ebbe un tremito pensando a come sarebbe stato se il marito fosse caduto, così distolse lo sguardo da quel suo anziano consorte e si guardò intorno. Nel giardino poco curato dei Perou, regnava un silenzio totale, solo qualche grillo cantava ed i fiori ondeggiavano al vento. Le piante rampicanti correvano lungo una delle pareti della casa ed alcune farfalle volteggiavano vicino agli alberelli ed i vasi che traboccavano di piante non potate. D’un tratto, la signora Duroy si accorse che qualcosa si muoveva nell”erba alta e le si avvicinava, sempre di più. Spaventata si allontanò un attimo dalla scala, proprio mentre il marito si voltava su un fianco per dirle: “cara, vedo qualcosa!”, sbilanciandosi e sbilanciando la scala che instabile, iniziò la propria caduta fino al prato incolto. La signora Perou si rese conto di quanto stava per accadere, così rapidamente, corse verso il punto in cui il marito sarebbe presto atterrato per attutirne la caduta. Lui intanto si stava grappando come un felino a più pioli possibili contemporaneamente, e urlando un: “aaaaaaaaah!” Ininterrotto, atterrò esattamente sulla moglie, separato da lei solo dalla scala.

Quando lui si alzò con tutte le dita doloranti ed un grosso spavento sul groppone, lei rotoló via, si alzò in piedi, si spolverò la gonna lunga e disse: ” oh, era solo un gatto!” Mentre il marito, furioso, cercava di riprendersi dal quasi infarto. “Hai visto qualcosa?” Gli domandò lei.

“Forse… c’erano tutti e due” disse lui che non aveva avuto il tempo di vedere un bel niente ma voleva fare la figura dell’eroe davanti alla moglie.

In quel momento i due sentirono un nuovo rumore, si voltarono e videro i giovanissimi coniugi Perou che rincasavano. “Ma cosa hai visto te!” Sussurrò arrabbiata la signora Duroy, facendo schioccare la lingua. Scostò il marito e si diresse verso l’uscita del giardinetto, seguita dal deluso signor Duroy.

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