Testo di Alessandro Agrati

In occasione del matrimonio di sua figlia, il commendator Ferretti invitò amici e conoscenti a festeggiare nella sua splendida villa sul lago.

C’era molta gente che conoscevo solo di vista, altri non li conoscevo affatto. Non sono mai stato un grande amante della vita mondana e delle conversazioni, perciò decisi di ritirarmi solitario sul terrazzo della villa, a guardare lo splendido panorama offerto dal lago all’imbrunire.

Mentre lasciavo andare i miei pensieri mi accorsi che non ero più solo, una ragazza, forse anche lei in cerca di solitudine, si era portata sul terrazzo. Era una delle amiche della sposa, l’avevo vista poco prima assieme a lei e altre ragazze.

– Buonasera – le dissi – bel panorama, vero?

– Insomma… a me questo posto non è mai piaciuto!

– Ah, mi dispiace. Io lo trovo incantevole, davvero un ottimo posto per farci una festa di matrimonio.

– Lei non conosce gli sposi, vero? Io credo invece che questo matrimonio sia stato orribile, un trionfo dell’ipocrisia!

– A dire il vero li conosco solo di vista, ma mi sembrano tutti e due delle persone a modo. Ma perché dice così del matrimonio?

– Persone a modo? Quei due? Ma per carità!

Ero stupefatto: fino a qualche attimo prima questa ragazza era li a festeggiare e ad abbracciare la sposa, ma ora…

– Forse c’è qualcosa che ignoro… – continuai prudentemente

– Senta, lei è uno sconosciuto, ma credo di potermi confidare ugualmente: lei lo sapeva che la sposa aspetta già un figlio?

– Non ne sapevo nulla! Ad ogni modo, questo spiega una certa fretta nella preparazione delle nozze…

– Non è mica tutto, sa? Senta questa: il marito non è il padre!

– Oddio! Ma signorina, lei come fa a sapere tutto ciò? – Pensai al Feretti, che conoscevo come uomo integerrimo, sul quale da un momento all’altro si sarebbe potuto abbattere lo scandalo provocato da sua figlia.

– Lei è uomo di mondo, dovrebbe sapere! Noi donne amiamo farci confidenze, soprattutto se riguardano cose piccanti: così è stata la sposa stessa a rivelarmelo, quella sciagurata!

– Ma non dovrebbe dire così, in fondo se si è confidata con lei, la considera un’amica!

– Amica? Non direi proprio. Io credo piuttosto che si sia confidata con me per…per…- ebbe un singhiozzo, poi una lacrima le scese sul viso – per farmi soffrire! – concluse la frase.

– Non capisco…

– L’amante era il mio fidanzato! Quella vipera l’ha sedotto e ora si porta in grembo il frutto del tradimento! E si è premurata di dirmelo perché io possa soffrire per l’eternità! – e qui scoppiò a piangere a dirotto, tanto che dovetti calmarla e le porsi il mio fazzoletto.

– Non faccia così signorina! Se il suo fidanzato ha fatto una cosa del genere vuol dire che non le vuole bene e non la merita…

– Oh no! Non dica così! Il mio Luca è un uomo per bene, la colpa è di quella vipera che l’ha traviato!

– Ma non capisco, per quale motivo la sposa avrebbe fatto una cosa del genere?

– Ma per avere un erede, si capisce! Non ha visto lo sposo? Si vede anche da lontano che è un invertito che disprezza le donne. Lei non avrebbe potuto generare figli con lui!

– Quindi se ho ben capito si tratterebbe di un matrimonio di comodo…

Proprio in quel momento la sposa uscì sul terrazzo, accompagnata da altre donne

– Luisa! Amica cara! Ti stavamo cercando dappertutto! Devi assolutamente venire in giardino con me per farci fare la foto!

– Oh, Gilda! Perdonami, stavo soltanto ammirando questo splendido tramonto! Arrivo subito amica cara!

E se ne andarono, lasciandomi solo a riflettere sui misteri dell’animo umano, mentre il lago rifletteva gli ultimi rossi raggi del sole.


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